Il Borgo

Il territorio di San Martino e di Terzo, assieme a quello di alcuni dei centri vicini come Cervignano, Perteole, Alture, può vantare una storia del tutto particolare.

Dal 1036 e per circa sette secoli, infatti, queste terre furono soggette al potere, per un lungo periodo non solo ecclesiastico ma anche temporale, della Badessa del Monastero Benedettino di Santa Maria extra muros di Aquileia.

Istituito con donazione dal Patriarca Popone verso la fine della sua vita terrena, il monastero femminile, accogliendo come monache le figlie di tutte le principali famiglie nobiliari del Friuli, divenne ben presto una vera e propria potenza.

La Madre Badessa esercitava le proprie prerogative con l’aiuto di alcuni prelati, come il Vicario Apostolico, e di alcuni funzionari, come il Gastaldo, che si occupava dell’amministrazione degli affari civili e di quelli giudiziari, o il Degano, posto a capo di ogni villaggio.

Le terre appartenevano quasi tutte al Monastero che poi le concedeva, con diversi tipi di contratti, a famiglie della piccola nobiltà, ai coloni o alle comunità locali.

Pur esercitando i suoi poteri dal Monastero, in qualche occasione, la Madre Badessa ispezionava personalmente, accompagnata della Priora e dalla Degana oltre che del Gastaldo e dagli altri funzionari civili, i suoi possedimenti per rendersi conto di persona dello stato dei villaggi e dell’andamento della produzione agricola.

Per maggiori informazioni sulla storia del Monastero e dei territori ad esso assoggettati, cfr. Giuseppe Franceschin, “Santa Maria di Aquileia – Monastero e cura d’anime 1036 – 1782”, Mariano del Friuli, 2007.

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